Ci sono progetti che lasciano un segno… e questo è uno di quelli.
Voglio partire dai grazie, quelli sinceri:
– a Silvia Serreli, che mi ha voluta al suo fianco in questa esperienza;
– all’Istituto Comprensivo Ambrogio Lorenzetti – Sovicille (SI), per l’accoglienza;
– a tutte le insegnanti e, in modo speciale, alla maestra Antonietta, referente del progetto, per la cura, la disponibilità e le attenzioni (sopratutto durante le pause pranzo);
– e naturalmente a tutti i piccoli protagonisti.
Nei giorni scorsi, circa cento bambini di 5 anni delle scuole dell’infanzia di Barontoli, Rosia, Monticiano e Chiusdino hanno vissuto un’esperienza dedicata a un tema tanto grande quanto quotidiano: la pace.
Siamo partiti dalle storie.
Attraverso la lettura ad alta voce di TEA“Perché succedono le cose brutte?” Giunti Editore, i bambini hanno incontrato emozioni, domande e piccoli conflitti.
Parola dopo parola, abbiamo accolto i loro pensieri, le loro riflessioni, i loro vissuti. Ed è stato sorprendente vedere quanto, già a questa età, sappiano riconoscere ciò che fa stare bene e ciò che ferisce.
Poi siamo passati alle mani.
Le abbiamo osservate, ascoltate, immaginate: con le mani si può spingere… oppure regalare un fiore; si può dare un pugno… oppure una carezza; si può allontanare… oppure abbracciare.
Da qui è nato il nostro laboratorio.
Ogni bambino ha creato un piccolo pop-up: un gesto che prende forma, un abbraccio che “esce” dal foglio. Un lavoro semplice, ma carico di significato.
Perché il messaggio è arrivato forte e chiaro:
💛 la pace inizia da noi, dai nostri gesti, ogni giorno
E quei pop-up portati a casa non sono solo un ricordo…
sono un piccolo impegno gentile, da custodire tra le mani.